Dott. Andrea Cochetti
Ortopedia – Chirurgia dell’Anca e del Ginocchio

Lacoxartrosiè la degenerazione progressiva della cartilagine dell’articolazione dell’anca. Si manifesta con dolore all’inguine, alla coscia o al gluteo, rigidità mattutina, difficoltà a camminare e limitazione progressiva dei movimenti quotidiani. Quando le terapie conservative — infiltrazioni, fisioterapia, farmaci antinfiammatori — non sono più in grado di controllare il dolore e la disabilità, l’intervento diprotesi d’ancarappresenta la soluzione più efficace per restituire qualità di vita al paziente.

Cos’è la coxartrosi e quando si opera

La coxartrosi colpisce milioni di persone in Italia e nel mondo, soprattutto dopo i 55-60 anni, ma può manifestarsi anche in età più giovane in presenza di displasia congenita dell’anca, impingement femoroacetabolare o esiti di trauma. L’indicazione chirurgica arriva quando il dolore è cronico, non risponde più alle terapie conservative e compromette significativamente le attività quotidiane. La radiografia e la visita specialistica ortopedica sono fondamentali per valutare il grado di degenerazione articolare e pianificare il percorso terapeutico più adeguato.

Il sistema robotico MAKO per la chirurgia protesica dell’anca

Nella mia pratica chirurgica utilizzo ilsistema robotico MAKO, la tecnologia più avanzata oggi disponibile per la chirurgia protesica dell’anca. Il punto di forza del MAKO è lapianificazione tridimensionale pre-operatoria: sulla base della TAC del paziente, viene costruito un modello virtuale personalizzato dell’articolazione che permette di definire con precisione millimetrica la posizione, l’orientamento e le dimensioni della protesi — prima ancora di entrare in sala operatoria.

Durante l’intervento, il braccio robotico assiste il chirurgo garantendo che ogni gesto venga eseguito esattamente secondo la pianificazione pre-operatoria, all’interno di margini di sicurezza che lachirurgia robotizzata dell’ancatradizionale non può offrire. Il posizionamento ottimale dell’impianto riduce al minimo l’usura dei materiali nel tempo, aumentando significativamente la longevità della protesi e riducendo il rischio di complicanze.

L’accesso anteriore mininvasivo: nessun muscolo tagliato

Per la protesi d’anca utilizzo l’accesso anteriore mininvasivo, una tecnica che si distingue fondamentalmente dagli approcci tradizionali posteriori e laterali: non richiede il distacco di nessun muscolo.

L’intervento viene eseguito attraverso una piccola incisione nella parte anteriore dell’anca, passando tra i piani muscolari senza sezionarli. Questo approccio consente di preservare intatta tutta la muscolatura periartricolare, con vantaggi concreti e misurabili per il paziente:

  • dolore post-operatorio significativamente ridotto
  • messa in piedi già nelle prime ore dopo l’intervento
  • recupero della deambulazione molto più rapido rispetto agli approcci tradizionali
  • minore rischio di lussazione della protesi nel post-operatorio
  • nessuna restrizione di movimento nel periodo di recupero

MAKO + accesso anteriore: la combinazione più avanzata per la coxartrosi

La combinazione tra sistema MAKO e accesso anteriore mininvasivo rappresenta oggi il trattamento più avanzato disponibile per la coxartrosi avanzata. La precisione del robot garantisce un impianto posizionato con millimetrica accuratezza — con benefici diretti sulla durata della protesi nel tempo — mentre l’accesso anteriore assicura un recupero rapido, meno traumatico e con meno dolore rispetto alla chirurgia tradizionale.

È questa la filosofia che guida il mio approccio chirurgico: unire la tecnologia più evoluta a una tecnica mininvasiva che rispetti al massimo i tessuti del paziente.

Dove opero

Svolgo la mia attività chirurgica presso laClinica San Francesco di Verona, centro di riferimento nazionale per lachirurgia ortopedica roboticadotato del sistema MAKO, e pressoVilla Regina a Bologna.

Domande frequenti sulla protesi d’anca con sistema MAKO

Quanto dura il ricovero per la protesi d’anca con sistema MAKO?

Con l’accesso anteriore mininvasivo e il sistema MAKO il ricovero dura in genere 2-3 giorni. Il paziente viene messo in piedi già nelle prime ore dopo l’intervento, il che accelera significativamente il recupero rispetto alla chirurgia tradizionale.

Qual è la differenza tra accesso anteriore e accesso posteriore per la protesi d’anca?

L’accesso anteriore non richiede il taglio di nessun muscolo: si passa tra i piani muscolari senza sezionarli. L’accesso posteriore invece richiede il distacco di alcuni muscoli glutei, con conseguente dolore post-operatorio più importante, tempi di recupero più lunghi e maggior rischio di lussazione della protesi.

Quando si torna a camminare dopo la protesi d’anca con accesso anteriore?

Con la tecnica mininvasiva ad accesso anteriore il paziente torna a camminare già nelle prime ore dopo l’intervento, spesso già il giorno stesso. Il recupero completo e il ritorno alle attività quotidiane avviene generalmente entro 4-6 settimane.

Quanto dura una protesi d’anca posizionata con il robot MAKO?

Con le nuove generazioni di impianti e la precisione millimetrica garantita dal sistema MAKO, il concetto di “durata della protesi” è profondamente cambiato. I materiali attuali — leghe di titanio, ceramica e polietilene ad alta reticolazione — sono progettati per non deteriorarsi nel tempo. Il vero fattore limitante non è più il materiale dell’impianto, ma il suo posizionamento: una protesi posizionata in modo ottimale, come consente di fare il robot MAKO, non ha una scadenza predefinita. L’obiettivo è che duri per tutta la vita del paziente.

La protesi d’anca robotica è disponibile anche in regime SSN?

Sì. La Clinica San Francesco di Verona, dove opero principalmente, è accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale. È quindi possibile accedere alla chirurgia protesica robotica dell’anca anche in regime convenzionato SSN, con impegnativa del medico di base.

Dove opera il Dott. Cochetti per la protesi d’anca?

Svolgo la mia attività chirurgica principalmente presso la Clinica San Francesco di Verona, centro di eccellenza nazionale per la chirurgia ortopedica robotica con sistema MAKO, e presso Villa Regina a Bologna. Per le visite ambulatoriali pre e post-operatorie ricevo presso il Poliambulatorio ZetaMedica di Verona, Medic In a Pescantina e il Centro Medico Sant’Angela a Desenzano del Garda.

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